• 02 Aprile 2017
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Alle Furie non basta il cuore.

PROGER PALLACANESTRO CHIETI - SCALIGERA VERONA BASKET 79-83 (20-18; 37-35; 53-54).

Le Furie, dopo l’ennesima buona prestazione, sono costrette a cedere al talento della compagine scaligera, aggravando una situazione già di per sé non felice. Dopo un buon avvio coronato da un vantaggio di 12 lunghezze (30-18) i teatini hanno subito la poderosa rimonta ospite e, nonostante nel finale siano riusciti a rientrare in gara, hanno peccato di lucidità nei momenti decisivi. 

CRONACA

Alla contesa iniziale le Furie si presentano con Golden, Piccoli, Fallucca, Allegretti, Mortellaro rispondono gli Scaligeri schierando in campo Robinson, Portannese Frazier, Totè, Diliegro. Il match, dopo un botta e risposta iniziale (5-5) ha visto i biancorossi approfittare dei molteplici errori commessi dalla Scaligera in fase di impostazione e, dopo neanche 5 minuti dall’avvio dell’incontro i teatini, grazie al due su due dalla lunetta di Golden, si portano sul +7 (14-7). Verona però è lesta ad accorciare le distanze e con il contropiede di Frazier dopo una brutta palla persa di Davis, Bartocci chiama timeout a 00:23 dalla conclusione della prima frazione (18-18). Davis, dopo un facile tap in su tiro di Golden, porta le squadre al primo mini intervallo sul 20-18. 

In avvio di secondo periodo le Furie sembrano indiavolate e, con un parziale di 10-0 si portano in un amen sul 30-18, massimo vantaggio per i biancorossi. Verona prova a rispondere sfruttando la propria velocità ma sembra non bastare: Diliegro commette la sua terza penalità e a tre minuti dall’intervallo lungo, sul 37-25, coach Dalmonte chiama il secondo timeout a propria disposizione per discutere con i suoi circa alcuni atteggiamenti tali da renderlo a dir poco furente. Verona riesce galvanizzata dal minuto di sospensione e, trascinata da un immenso Portannese (autore di due mortifere bombe e di un 2/3 a cronometro fermo negli ultimi scampoli di gioco del secondo periodo) si riporta pericolosamente a contatto. Dopo 20 minuti di gioco dunque, le squadre sono ferme sul risultato di 37-35, con Chieti che ha provato a fare la partita e Verona abile a rispondere alle offensive teatine colpo su colpo, dimostrando di non essere scesa a Chieti per una gita fuori porta. Le principali bocche da fuoco teatine sono Davis (9 punti) e Golden (7 punti e 4 falli subiti) mentre per gli scaligeri i migliori realizzatori sono Frazier (12 punti) e Portannese (8 punti e 2 assist). 

Alla ripresa delle ostilità Golden con una tripla prova a suonare la carica per i suoi ma Portannese continua ad essere on fire e con una tripla riporta il match in assoluta parità (40-40) dopo neanche tre minuti dall’avvio del terzo quarto. Chieti prova a costruire trame di gioco ma non trova più la via del canestro mentre gli ospiti, beneficiando di diversi tiri dalla lunetta. Verona ha gioco facile e inizia a ritagliarsi un buon vantaggio, toccando il massimo vantaggio (50-46). Chieti ritrova una certa costanza in attacco e, grazie alla bomba di Venucci, riesce a limitare i danni, chiudendo il terzo periodo sul 53-54. 

L’ultima frazione di gioco si apre con la compagine ospite che compie i primi tentativi di fuga, con Robinson che dalla linea dei sei metri e settantacinque non fa sconti (3 bombe in pochi minuti) e gli ospiti che a tre minuti dalla fine dilagano (62-72). I biancorossi dimostrano caparbiamente di volere i due punti e, in meno di due minuti, si portano prima sul -6, con Dalmonte che chiama timeout e poi, con la bombe di Davis e il due più uno di Mortellaro, ritrovano il bandolo della matassa e riaprono il match (72-72). L’ultimo minuto emozionantissimo vede Verona riportarsi in vantaggio grazie alla tripla di Portannese ma Davis buca la retina da oltre l’arco, portando entrambe le squadre a quota 75. Frazier, con una mortifera uscita dai blocchi realizza da 2 e Sergio, a cronometro fermo realizza un sanguinoso 1/2 (76-77). Nel finale Chieti compie fallo sistematico ma gli ospiti sono precisi a cronometro fermo e con i liberi di Robinson, il risultato finale si attesta sul 79-83. A Chieti non bastano le buone prestazioni di Golden e Davis (20 punti a testa) Mortellaro (11 punti) e i 7 punti e 10 assist di Piccoli. Per Verona sono stati determinanti un costantissimo Frazier (22 punti), un Robinson decisivo nei momenti determinanti e un Portannese formato monstre. Le Furie, per tornare alla tanto agognata vittoria, dovranno ritrovare la giusta alchimia offensiva e quella costanza che è capace di trasformare delle buone prestazioni in risultati positivi.  

PROGER PALLACANESTRO CHIETI - SCALIGERA VERONA BASKET 79-83 (20-18; 37-35; 53-54)

PROGER PALLACANESTRO CHIETI 79: Golden 20 (5/11 da 2, 2/4 da 3, 4/6 ai liberi), Mortellaro 11 (4/5 da 2, 3/4 ai liberi), Allegretti 5 (1/3 da 2, 1/3 da 3), Piccoli 7 (2/4 da 2, 1/4 da 3), Fallucca 6 (0/4 da 2, 2/3 da 3), Davis 20 (1/1 da 2, 5/7 da 3, 3/4 ai liberi), Sergio 3 (0/4 d 2, 0/4 da 3, 3/4 ai liberi), Turel 2 (1/4 da 2, 0/1 da 3), Zucca 2 (1/2 da 2), Venucci 3 (1/3 da 3).

SCALIGERA VERONA BASKET: Frazier 22 (7/12 da 2, 2/3 da 3, 2/2 ai liberi), Robinson 24 (3/6 da 2, 3/3 da 3, 9/10 ai liberi), Portannese 20 (1/2 da 2, 4/4 da 3, 6/7 ai liberi), Totè 5 (1/2 da 2, 1/2 da 3), Diliegro 4 (2/3 da 2), Amato 2 (1/2 da 2, 0/2 da 3), Boscagin 3 (0/1 da 2, 3/4 ai liberi), Pini 3 (1/1 da 2, 0/1 da 3, 1/4 ai liberi). 

PROGER PALLACANESTRO CHIETI 79: 15/38 da 2, 12/29 da 3, 13/18 ai liberi, rimbalzi 34 (di cui 16 offensivi) (Mortellaro 6, Piccoli 6), 28 assist (Piccoli 10). 

SCALIGERA VERONA BASKET 83: 16/28 da 2, 10/15 da 3, 21/27 ai liberi, rimbalzi 26 (di cui 0 offensivi) (Pini e Totè 6), assist 19 (Amato 6).  

 

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