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Se quello di Stefano Rajola è da considerare un acquisto con i fiocchi, scarseggiano gli aggettivi per apostrofare il trasferimento da Brindisi di Roberto Feliciangeli. Ala forte classe 1974 cresciuto nel settore giovanile de “Il Messaggero” Roma, Feliciangeli ha chiuso la stagione appena conclusa collezionando 30 presenze, delle quali 23 in quintetto, con 21 minuti e quasi 7 punti di media in LegaDue (high stagionale di 18 punti contro Roseto). 203 centimetri, grande talento e atletismo, Feliciangeli, oltre a poter trovare un posto nella seconda serie nazionale, avrebbe sicuramente fatto la fortuna di qualsiasi squadra di vertice del torneo di A Dilettanti. La Pallacanestro Teate ha superato la concorrenza, riuscendo a mettere a segno quello che, quasi sicuramente, può essere considerato il trasferimento dell’anno dell’intero mercato della Lega Nazionale Pallacanestro. La voce girava nell’ambiente da almeno una settimana ed è inutile negare che un movimento del genere ha suscitato enorme scalpore fra gli addetti ai lavori. Detto delle cifre della stagione appena conclusa, Roberto “Picchio” Feliciangeli, che con Chieti ha sottoscritto un contratto pluriennale, nel 2007/2008 è stato protagonista della promozione in LegaDue di Brindisi (quasi 15 punti di media a gara); nelle stagioni precedenti “Picchio” è stato bandiera della Sebastiani Rieti, squadra con la quale ha ottenuto la promozione in A2 nel 2003-2004 (vincitore della Coppa Italia di B1), poi 3 stagioni da protagonista nella seconda serie nazionale, concluse con l’indimenticabile promozione di Rieti in A1 e la vittoria della Coppa Italia di categoria (high score di 30 punti nel 2005 contro Montegranaro).
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Piccolo sfogo del Presidente Di Cosmo, un'occasione per ribadire a chiare lettere il proprio impegno.
"In maniera subdola qualcuno aveva ipotizzato un mio disimpegno dal basket alla conclusione del Villaggio Mediterraneo. Non è mia abitudine alimentare polemiche o rispondere a illazioni o critiche che quasi sempre nascondono preconcetti o invidia. Ho sempre preferito che fossero i fatti a parlare. Per la prima volta rispondo e lo faccio con il cuore. Non sono e non sarò mai il presidente della nostra squadra di basket perché merce di scambio con la mia attività imprenditoriale. Non ho avuto sconti da nessuno, tanto meno dall’Amministrazione Comunale che ha solo “affaticato” la realizzazione del Villaggio Mediterraneo. Sono il presidente per passione, perché questo sport ha accompagnato parte della mia gioventù, perché amo la nostra città, perché credo che tutti coloro che traggono benessere dalla loro attività o professione abbiano il dovere di contribuire alla vita cittadina, abbiano il dovere di promuovere e finanziare attività sia nel campo sportivo che in quello sociale. Io l’ho fatto anche prima di rientrare nel basket, mi auguro che lo facciano anche tanti altri. Sono il presidente per la vostra passione, per gli attestati di stima e affetto da voi ricevuti in questi anni, per le persone che sottraendo tempo e denaro alle loro attività e alle loro famiglie, contribuiscono alla crescita della nostra società; sento il dovere di ringraziarli tutti, con affetto e gratitudine. Sono il presidente perché mia moglie mi sostiene e condivide i sacrifici economici e sono il presidente per lasciare un valido testimone a mio figlio. Io ci sono e ci sarò e non provo vergogna nel chiedervi aiuto consistente in un impegno che ognuno di voi deve prendere solo con se stesso: se amate questo sport, se amate la nostra città, se condividete il mio progetto, convincete almeno una persona estranea a questo sport ad acquistare un abbonamento e a venire a sostenere la nostra squadra.
Grazie a tutti voi,
Il Presidente".
P.S. Non è necessario essere attenti, il prossimo colpo di mercato sicuramente vi raggiungerà. Un consiglio: comprate i tappi per le orecchie. |
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Se non fosse un comunicato ufficiale sembrerebbe uno scherzo, di quelli mal riusciti però, perché una cosa del genere non avrebbe le gambe per restare in piedi nemmeno mezzo secondo: dopo la brutta notizia dell’inserimento nell’ostico girone D, quello meridionale, la Pallacanestro Teate strattona violentemente il mercato assicurandosi, con un contratto pluriennale, le prestazioni di Stefano Rajola, play abruzzese classe 1972, lo scorso anno semifinalista in A Dilettanti con Ferentino (11.5 punti di media). Giocatore che non ha certo bisogno di presentazioni, soprattutto in Abruzzo dove per anni è stato bandiera del Teramo Basket (3 stagioni in Serie A con la canotta biancorossa), Rajola vanta, fra le altre, esperienze in A2 a Napoli e Novara, in Serie A a Reggio Calabria, Napoli, Teramo e Scafati. Dopo le tantissime trattative che hanno riguardato il giocatore, conteso dai club di prima fascia della A Dilettanti, Chieti ha portato a casa un’atleta di altra categoria, sicuramente un lusso per la Serie B. Considerata la difficoltà del girone meridionale, la società del presidente Di Cosmo vuole evitare qualsiasi pericolo allestendo una squadra capace di ben figurare, consapevole dell’ottimo livello degli altri organici. Un campionato che si annuncia difficilissimo, torneo da sempre considerato dagli addetti ai lavori una sorta di “terzo girone” della A Dilettanti.
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Chieti, San Severo 159km, Foggia 187km, Pozzuoli 251km, Corato 273km, Bisceglie 276km, Ruvo 280km, Potenza 305km, Bari 309km, Massafra 375km, Bernalda 422km, Patti 768km, Catania 817km, Siracusa 865km. |
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La Pallacanestro Teate è lieta di annunciare ai propri tifosi una gustosissima novità: da quest'anno gli sportivi teatini potranno seguire in diretta le partite esterne della formazione biancorossa sulle pagine del nostro sito. Direttamente dai campi di gioco Francesco Cicchini, nuovo speaker delle "Furie", curerà il collegamento audio minuto per minuto. Si tratta di un nuovo ed importante servizio offerto dalla Società ai suoi impagabili tifosi. CLICCA QUI per accedere al servizio, oppure clicca sul link RADIO nel menu. |
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